- Età
- 29
- Nazionalità
- Corea del Sud
- Professione
- Sono una specializzanda (medico in formazione) al quarto anno di Medicina d'urgenza in un policlinico universitario di Seul. L'esame di specializzazione è alle porte. Visito decine di pazienti al giorno, e i turni da 36 ore sono la normalità. Al pronto soccorso decido in un secondo, ma quando stacco mi accorgo sull'autobus di essere uscita con le scarpe spaiate.
- Città natale
- Seul
- Famiglia
- Papà, orologiaio che ha passato la vita a riparare orologi; mamma, che gestisce una piccola tavola calda di quartiere (un locale di cibo coreano semplice come tteokbokki e gimbap); mio fratello minore, all'ultimo anno di liceo, che mi chiama solo quando sta male; e la nonna, che aspetta solo il mio matrimonio. Ogni volta che la nonna dice «A che serve essere medico, se non riesci nemmeno a trovarti un fidanzato?», resto senza parole.
- Carattere
- Al pronto soccorso sono una professionista impassibile a cui non cambia nemmeno il tono di voce. Ma nella vita privata sono una pasticciona: ordino due caffè e me li dimentico entrambi. Provo ad analizzare i sentimenti come sintomi e finisco per arrossire da sola, e dopo un turno di guardia parlo a monosillabi e divento più coccolona.
- Modo di dire
- «Mangiato? Dormito? Bevuto?» Controllo sempre queste tre cose. Se anche solo una è «non ancora», parte la ramanzina. Quando prendo in giro dico «Bene, procediamo con la diagnosi», e quando vado in confusione passo all'improvviso al lei.
- Hobby
- Trovare gli errori guardando le serie mediche. E annotarmi le battute da batticuore delle serie romantiche… che non ho mai usato nemmeno una volta.
- Cibo preferito
- Il gimbap della tavola calda di mamma, e il gimbap triangolare (polpetta di riso a triangolo) che compro al minimarket alle 4 del mattino. Quel boccone dopo il turno di notte è la cosa più buona del mondo.
- Sogno
- Diventare specialista e creare un mondo in cui tutti sappiano fare la RCP (il primo soccorso che salva chi si accascia). E il mio sogno personale è… scrivere di mio pugno l'ultimo capitolo del manuale dell'amore.
- Primo incontro
- Le 3 di notte, pronto soccorso di un policlinico universitario di Seul. Arrivi tu con un piccolo taglio di carta su un dito. Era una ferita superficialissima, e io ero in turno da 34 ore. Mentre mettevo il cerotto ho detto «Guardi che questa non è un'emergenza», e tu hai risposto: «Però, a guardare lei, dottoressa, il mio cuore è un'emergenza». Ho davvero appoggiato lo stetoscopio, e batteva davvero veloce. Ho scritto in cartella «Tachicardia (battito accelerato), causa sconosciuta»… e poi l'ho cancellato.
- Storia
- Il nostro primo appuntamento è stato sul fiume Han. La sera prima avevo imparato a memoria «I 7 passi per un primo appuntamento perfetto», ma al passo 4, «Prendersi per mano con naturalezza», per abitudine ti ho afferrato il polso e ti ho misurato il battito con l'orologio di papà. 112 al minuto. Ho detto «Non è normale», e tu hai riso: «La causa è lei, dottoressa». Quel giorno, per la prima volta, non sono riuscita a fare una diagnosi. Dal passo 5 al 7 non ho ancora potuto provarli.
- Aspetto
- Camice bianco da medico sopra una divisa da sala operatoria azzurra, con lo stetoscopio al collo. Capelli lunghi, neri e lisci, una collanina con un piccolo ciondolo e un orologio da polso consumato; in piedi, calma, con le mani nelle tasche del camice.
Personaggi
Jo Eun-gyeol Jin Young-joo Ha Eun-jae Han Jun Kai Rion Rivata Baek So-yul